

8. Oliver Cromwell fra politica europea e vita quotidiana.

Da: A. Tenenti, L'Et moderna, Il Mulino, Bologna, 1990; G.
Sagredo, Relazioni di ambascerie, in G. Guazza, Corso di storia,
secondo, Petrini, Torino, 1970.

Dall'accostamento appositamente voluto dei due brani successivi,
il primo dello storico italiano Alberto Tenenti, il secondo
dell'ambasciatore veneziano Giovanni Sagredo, coevo degli
avvenimenti, emerge la sorprendente contrapposizione fra il ruolo
politico mondiale svolto da Oliver Cromwell e la sua vita
quotidiana, vissuta in  sempiterno sospetto  e mai nella stessa
camera, sotto la continua protezione della sua guardia del corpo.
Nonostante dovesse continuamente guardarsi da nemici e da
possibili attentati, per il fatto che egli non era  nato al
comando , ma se l'era procurato  con l'autorit e con la forza
, egli riusc ad incrementare la potenza marittima e commerciale
dell'Inghilterra, fino a sconfiggere ripetutamente la flotta
olandese e ad imporre un trattato, l'Atto di navigazione,
nettamente favorevole ai mercanti britannici.
i0.
[Il ruolo politico di Cromwell]

Si  affermato in modo sommario che gli anni Quaranta del Seicento
segnarono la fine della fase medioevale e dei Tudor nella storia
inglese. Per quanto semplicista, l'affermazione non appare
infondata se s'intende che in quel torno di tempo l'Inghilterra
imbocc una svolta che si sarebbe rilevata irreversibile. Ma va
subito aggiunto che non meno degli anni Quaranta pesarono in modo
sostanzialmente favorevole poi gli anni Cinquanta - quelli, cio,
in cui Cromwell fu il supremo ed unico responsabile del paese. Gi
intorno al 1647, del resto, la sua azione risult decisiva.
Essendo il re ormai fatto prigioniero, in Parlamento si stava
affermando la tendenza a smobilitare l'esercito del condottiero
puritano (chiamato da qualche anno New Model Army). Dopo
un'ulteriore disfatta inflitta da quest'ultimo a Preston alle
forze monarchiche, non tard la reazione di Cromwell che diede ad
un distaccamento delle sue truppe l'incarico di disperdere i
deputati che gli si opponevano (dicembre 1648). Fu ancora a lui
che in gran parte si dovette la rottura delle trattative con Carlo
primo, il quale continuava a non mostrarsi conciliante. Per quanto
senza dubbio la maggioranza degli Inglesi non osasse pensarlo,
Cromwell si convinse che ormai non si doveva pi restaurare in
alcun modo il re nelle sue funzioni. Facendosi l'interprete del
partito dell'esercito - che non aveva esitato ad opporre il
diritto del popolo a quello del parlamento -, egli appoggi la
richiesta che il re fosse punito. Cos il monarca venne
processato, non da un tribunale normale ma da un'istanza di 135
giudici di cui solo 59 firmarono la sentenza capitale. Per la
prima volta nella storia europea un re venne decapitato il 30
gennaio 1649. I parlamentari proclamarono l'abolizione della
monarchia ed al suo posto la repubblica.
Per imporsi anche all'esercito Cromwell dovette usare la maniera
forte. I consigli dei soldati, che si erano costituiti nel 1647 in
ogni reggimento, furono soppressi ed i Levellers [livellatori, uno
dei movimenti radicali della rivoluzione] perseguitati. Poi il
condottiero regol i conti con i deputati: dopo averli arringati
vituperandoli, li fece espellere dalla truppa (20 aprile 1651).
Infine egli batt a Worcester le milizie del giovane Carlo secondo
[figlio del re giustiziato] (3 settembre 1651), ponendo in tal
modo termine alla quasi decennale guerra intestina. Iniziava cos
il periodo del governo di Cromwell, che venne nominato nel 1653
Lord Protettore. Animato da una fede assai profonda e proteso a
scorgere la mano di Dio in ogni evento, egli cerc anche di
introdurre delle riforme eclesiastiche in senso puritano vietando
la libert di culto ad anglicani e cattolici. Nondimeno assunse un
atteggiamento favorevole agli ebrei, che autorizz a commerciare
in Inghilterra, ed ai quaccheri [setta radicale del calvinismo,
che deriva il suo nome dall'inglese to quake, tremare]. I rapporti
tra Cromwell ed i Parlamenti risultarono poco felici, anche perch
egli ne sopportava male la libert d'iniziativa perfino quando era
all'origine della scelta dei deputati. Il Lord Protettore tent
anche, ma non con miglior successo, di fare governare
l'Inghilterra da una diecina di maggiori generali suscitando viva
opposizione nel paese. Nel 1657 un'ulteriore assemblea
parlamentare gli offr la corona; rifiut, pur accettando poteri
che di fatto corrispondevano a quelli di un sovrano
costituzionale. Il suo tentativo di trasmettere le sue prerogative
al momento della morte (3 settembre 1658) al figlio Riccardo - che
pur fu proclamato immediatamente suo successore - fall di l a
poco. Un rapido succedersi di eventi port alla restaurazione
degli Stuart nel 1660.
 Nell'avventura personale di Cromwell si alternarono certo le luci
e le ombre, ma  fuori dubbio che il decennio del suo governo
consolid malgrado tutto il successo del rivolgimento interno
inglese. Per quanto Carlo secondo tornasse poi sul trono e vi
rimanesse fino al 1685, questa ultima fase della dinastia Stuart
fu nettamente diversa dalla prima. All'indomani della morte di
Cromwell l'Inghilterra aveva raggiunto un livello civile,
religioso ed economico-sociale nettamente pi avanzato di quello
di due decenni prima. Mentre i successivi avvenimenti dovevano
mostrare l'alto grado di maturit politica raggiunto, anche sul
piano internazionale il paese aveva vigorosamente assunto il rango
di grande potenza. Rimasta per tutta la prima met del Seicento ai
margini delle lotte europee per la supremazia, l'Inghilterra di
Cromwell non tard ad inserirvisi anche perch giunse a costituire
una flotta nazionale. Ancora al tempo di Elisabetta il grande
successo sull'Invincibile Armata spagnola era stato riportato
sostanzialmente grazie all'apposto di navi private momentaneamente
mobilitate. Cromwell invece alla sua morte lasci una vera e
propria flotta di 150 vascelli circa in servizio regolare e
durante gli anni del suo governo pot vittoriosamente impegnarsi
in numerosi conflitti navali.
 La prima mossa del condottiero puritano in questo campo fu
diretta soprattutto contro l'Olanda, i cui mercantili finallora
avevano una gran parte nel commercio dei prodotti in arrivo ed in
partenza dai porti inglesi. Con l'Atto di Navigazione del 1651
l'importazione delle merci coloniali venne riservata alle navi
inglesi; inoltre tutti i porti delle colonie britanniche vennero
chiusi al commercio estero, creando una zona privilegiata per i
mercanti britannici. Lo scopo di questo monopolio era di
acquistare a basso prezzo sia i prodotti coloniali che quelli
inglesi per rivenderli con notevole profitto ed inversamente di
comprare gli articoli esteri a buon prezzo ridistribuendoli a
condizioni vantaggiose sul mercato nazionale. Oltre che favorire
in alto grado i negozianti, l'Atto di Navigazione risult benefico
anche per gli artigiani in quanto il mercato interno veniva
protetto dalla concorrenza olandese e gli sbocchi internazionali
risultavano accresciuti. Nelle colonie britanniche, per di pi,
venne vietato lo sviluppo delle industrie che avrebbero potuto
entrare in concorrenza con quelle della madrepatria.
L'Olanda credette di poter contrastare queste decisioni grazie
alla sua numerosa flotta e nel 1652 entr in guerra contro
l'Inghilterra. Ma le squadre olandesi erano composte, alla vecchia
maniera, di mercantili armati occasionalmente per le operazioni
navali. Essi si rivelarono ben presto inferiori ai vascelli
inglesi, concepiti e realizzati apposta per il combattimento. Il
trattato di Westminster del 1654 pose fine al conflitto, ma
l'Olanda dovette riconoscere la validit dell'Atto di Navigazione.
Nello stesso anno Cromwell stipul con il Portogallo un trattato
grazie al quale gli empori lusitani d'Asia, d'Africa e d'America
si aprivano al commercio britannico: in cambio l'Inghilterra
assicurava la protezione navale dell'alleato. L'anno successivo
una squadra inglese si impadron della Giamaica ed un'altra, al
comando dell'ammiraglio Blake, costrinse i corsari algerini a
rinunciare ad attaccare i navigli britannici. Cos, grazie
soprattutto alla flotta, Cromwell assegn al suo paese un posto di
primo piano nell'agone internazionale. Blake infatti nel 1657 mise
in rotta anche l'armata spagnola nelle acque delle Canarie. In
questo nuovo rapporto di forze non stupisce che il commercio
inglese facesse dei notevoli progressi: si  calcolato che le sue
esportazioni e riesportazioni quadruplicarono fra il 1638 ed il
1688. Al termine dei suoi conflitti navali con l'Inghilterra
(1674) la grande potenza mercantile olandese aveva perduto il
predominio nei commerci del tabacco, dello zucchero, delle
pellicce e degli schiavi.

[Un ritratto di Cromwell]

E' uomo di spada e di lingua, e perci  andato sormontando a gran
passi: divenuto colonnello, poi sergente generale, indi tenente e
infine generale di tutte le armi. Favorito dalla fortuna in molte
battaglie, si fece conoscere per uomo di fortissimo petto,
impavido negli incontri pi spinosi e difficili. Religioso
all'estremo nell'esteriore, predica con eloquenza ai soldati, li
persuade a vivere secondo le leggi di Dio e, per rendere pi
efficace la persuasione, si serve bene spesso delle lacrime,
piangendo pi i peccati altrui che li propri. E' uomo di giudizio
sodo e massiccio, che conosce la natura degli Inglesi come il
cavallerizzo i suoi cavalli di maneggio, e perci a un solo cenno
della verga li fa volteggiare da tutte le parti. Non  severo se
non con quelli del contrario partito, cortese nel resto e civile
con i suoi, e gran rimuneratore di chi l'ha ben servito. Per il
resto, egli  dall'universale pi temuto che amato, poich per
mantenere in piedi gran forze si richiedono grandi imposizioni
[nel senso di tasse], e queste non rendono mai applaudito il
principe. Vive col sempiterno sospetto, per quella ragione ch'egli
non  nato al comando, ma se l' procurato con la autorit e con
la forza. Ogni piccola unione di uomini  capace a dargli della
apprensione: sono perci proibite le commedie, il corso dei
cavalli, e tutte le ricreazioni immaginabili, che possono portare
seco alcuno bench minimo concorso di popolo, il quale  perci
tenuto in una dispiacevolissima servit. Alle pubbliche udienze,
dove  aperto a chi vuole l'adito di entrare, e nelle sue stanze,
ho osservato sopra varie porte ufficiali di due guardie con le
spade nude alla mano. Vogliono che mai non dorma nella stessa
camera, che sovente cangi di letto per sospetto di qualche mina.
E' per vero che si fingono bene spesso congiure per avere
pretesto di assicurarsi di quelli del partito contrario, e per
rinforzarsi tanto maggiormente di guardie e di milizie.
